Un’eccezionale scoperta archeologica subacquea è stata effettuata da un team della Soprintendenza del Mare nelle acque antistanti la costa siracusana. I sommozzatori hanno individuato e recuperato anfore integre, monete bronzee e ceramiche di pregevole fattura risalenti al V secolo a.C.
Il soprintendente ha definito il ritrovamento “di eccezionale importanza storica e scientifica”, precisando che i reperti saranno restaurati e successivamente esposti al Museo Regionale di Siracusa. Le analisi preliminari suggeriscono che si tratti del carico di un’imbarcazione commerciale greca affondata nel porto antico.
La zona del ritrovamento è ora sorvegliata dalla Capitaneria di Porto per evitare atti di sciacallaggio. Le ricerche proseguiranno nei prossimi mesi con l’ausilio di tecnologie di mappatura subacquea all’avanguardia.
