Esiste un angolo di Sicilia dove la luce accecante del Mediterraneo, le case basse consumate dalla salsedine e le barche colorate ormeggiate a pochi passi dai tavolini ingannano lo sguardo. Chi arriva qui per la prima volta giurerebbe di trovarsi su un’isola dell’Egeo. E invece siamo nel profondo sud della Sicilia, tra i comuni di Noto e Pachino.

Marzamemi è una frazione minuscola in provincia di Siracusa. La si attraversa a piedi in un paio d’ore, eppure concentra in poche strade un patrimonio fatto di storia, architettura e sapori che lascia senza fiato. Il nome stesso tradisce origini arabe: potrebbe significare “baia delle tortore” o semplicemente “porto piccolo”, ma in entrambi i casi racconta di un legame antico con il mare.

Dalla tonnara seicentesca al salotto sul Mediterraneo

La storia di Marzamemi è una storia d’acqua e di lavoro. Nel Seicento, sotto la dominazione spagnola, qui sorse una delle tonnare più importanti dell’intera Sicilia, seconda solo a quella di Favignana. Fu il barone Simone Calascibetta, nel 1655, a riorganizzarne funzioni e spazi.

Ma è intorno al 1752 che il borgo assume l’aspetto che oggi incanta i visitatori: nascono il Palazzo del Principe di Villadorata, la chiesa di San Francesco di Paola e le prime casette dei pescatori che ancora oggi incorniciano Piazza Regina Margherita, il cuore pulsante del borgo.

Nel periodo d’oro si contavano due mattanze al giorno. La pesca restò protagonista fino al primo dopoguerra, poi calò lentamente fino alla chiusura definitiva della tonnara nel 1969. Da allora Marzamemi si è reinventata senza perdere la propria anima: ogni pietra continua a raccontare il suo passato di mare.

Le spiagge intorno: da Vendicari a Calamosche

Chi arriva a Marzamemi difficilmente resiste alla tentazione di allungare la visita verso il mare. A pochi passi dal centro si trovano piccole calette raggiungibili a piedi, ma è spingendosi verso nord, dentro la Riserva Naturale di Vendicari, che si scoprono le spiagge più celebri.

Calamosche, premiata come una delle spiagge più belle d’Italia, si raggiunge con una breve passeggiata tra saline e torri di avvistamento medievali. Più a sud, nel comune di Portopalo di Capo Passero, il punto più meridionale della Sicilia, si trova l’Isola delle Correnti dove il Mar Ionio incontra il Mediterraneo creando un panorama che al tramonto lascia senza parole.

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