Il Rifugio Sapienza, a 1.900 metri di quota sul versante sud dell’Etna nel comune di Nicolosi, è il punto di partenza per chiunque voglia raggiungere i crateri sommitali del vulcano attivo più alto d’Europa. Da qui la cima si trova a oltre 1.400 metri di dislivello, ma non si sale tutti allo stesso punto: il vulcano ha una geografia normativa precisa che cambia in base all’attività eruttiva.
La prima cosa da chiarire è questa: non è necessario ingaggiare una guida dal Rifugio Sapienza. L’accompagnamento professionale obbligatorio scatta a una quota specifica. Senza guida vulcanologica è ufficialmente consentito raggiungere quota 2.500 metri, ovvero il punto di arrivo della funivia. Al di sopra, non è consentito proseguire senza essere accompagnati.
Come funziona la salita: funivia, jeep e trekking
La funivia dell’Etna permette di raggiungere quota 2.500 metri in circa 12 minuti. Da lì le escursioni organizzate proseguono con mezzi 4×4 fino a quota 2.750 metri, poi inizia il trekking guidato fino a quota 3.300 metri per circa 7 km in salita e 580 metri di dislivello.
La distinzione tra zone libere e regolamentate non è fissa: dipende dall’attività vulcanica e dalle ordinanze sindacali. Ogni episodio eruttivo può abbassare temporaneamente il tetto consentito anche solo alla quota della funivia. Per questo è fondamentale verificare sempre prima di partire.
Sul versante sud il pacchetto standard comprende funivia più mezzo 4×4 più trekking guidato. Il costo è di 50 euro a persona per la guida più 52 euro per la funivia. Il pagamento si effettua il giorno stesso direttamente alla guida.
Versante nord: l’alternativa più selvaggia
Quando il versante sud non permette la salita ai crateri, Piano Provenzana a quota 1.800 metri è il punto di partenza alternativo. Non ci sono funivie: si sale con speciali bus 4×4 e poi a piedi. Il versante nord è più selvaggio e meno affollato, con un paesaggio aspro e lunare dal fascino diverso.
L’equipaggiamento non è accessorio. A 3.300 metri anche in estate la temperatura scende sensibilmente. Il consiglio delle guide è vestirsi a strati: t-shirt, pile, piumino e antivento. Il casco è obbligatorio nell’ultimo tratto per protezione da eventuali proiezioni di materiale solido. Le lenti a contatto sono sconsigliate per ceneri e gas.