«In quella che è un’immensa tragedia, che come istituzioni ci richiama a fare ancora di più contro i femminicidi, dobbiamo essere grati ad Alessandra Bruno per il gesto di grande generosità che ha permesso di salvare cinque vite. La sua scelta di donare gli organi, espressa al momento del rinnovo della carta d’identità, rappresenta la testimonianza concreta di una cultura della donazione sempre più radicata in Sicilia». Lo dichiara l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, commentando il consenso a donare gli organi che era stato espresso dalla donna, uccisa a Misterbianco, nel Catanese, dal marito Salvatore Mallamo.

Gli organi, prelevati all’ospedale “Garibaldi” di Catania, sono stati trapiantati su pazienti in Sicilia e in altre regioni. Tutte le fasi sono state coordinate dal Centro regionale trapianti.

«Alessandra Bruno ci ha mostrato cosa significhi dare speranza e salvare vite, invitandoci a riflettere sui valori della solidarietà e della generosità e a contribuire, tutti quanti, per il bene comune. Un esempio che siamo chiamati a seguire» ha concluso l’assessore Caruso.

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