Frutta in strada vietata: rischio multe fino a 15.494 euro a Bagheria

A Bagheria chi lascia cassette di pomodori, agrumi o verdura in bella vista sul marciapiede rischia ora una stangata fino a 15.494 euro. Il Comune ha varato una nuova determina che vieta l’esposizione di frutta e ortaggi per strada, imponendo agli esercizi fissi regole rigide su igiene, sicurezza alimentare e decoro urbano.

Il provvedimento nasce dall’esigenza di tutelare la salute dei cittadini e l’immagine delle aree pubbliche, troppo spesso invase da banchi improvvisati e merce esposta senza alcuna protezione dagli agenti atmosferici.

Chi ha firmato la stretta sui banchi di frutta

L’atto porta la firma congiunta di due settori chiave dell’amministrazione comunale: la Direzione IV Polizia Municipale, guidata dalla comandante Francesca Annaro, e la Direzione V Urbanistica, diretta dall’ingegnere Nunzio Santoro.

Una sinergia non casuale: da un lato i vigili, chiamati a effettuare i controlli sul territorio; dall’altro l’ufficio tecnico, competente sulla disciplina degli spazi pubblici e sul decoro urbano. Una collaborazione che testimonia come il tema venga affrontato sia dal lato repressivo che da quello della pianificazione.

Quanto si rischia di pagare

La determina mappa nel dettaglio le sanzioni amministrative pecuniarie e accessorie, distinguendole per tipologia di operatore. Per i negozi stabili le multe vanno da un minimo di 1.549 euro a un massimo di 15.494 euro.

Una sanzione specifica da 3.098 euro è prevista per chi espone all’aperto prodotti facilmente deperibili o soggetti a rapido deterioramento, senza adottare coperture o schermature capaci di proteggere gli alimenti da sole, polvere e agenti inquinanti.

Punita anche la merce lasciata a terra o su piani rialzati a un’altezza inferiore a un metro: un dettaglio tecnico che, nelle intenzioni del Comune, dovrebbe ridurre il rischio di contaminazione dei prodotti destinati al consumo.

Cosa succede a chi viene scoperto più volte

Oltre alla multa, la determina prevede una sanzione accessoria pesante: la sospensione dell’attività fino a 20 giorni nei casi di particolare gravità o in caso di recidiva.

Una misura che punta a colpire non l’episodio isolato, ma le abitudini consolidate di chi continua a esporre la merce in violazione delle regole nonostante eventuali sanzioni già ricevute.

Un problema diffuso nei centri storici siciliani

L’esposizione di frutta e verdura su marciapiedi e davanti ai negozi è una pratica comune in molti centri della Sicilia, spesso tollerata per anni come parte del paesaggio urbano dei mercati di quartiere.

Le normative nazionali ed europee sulla sicurezza alimentare impongono però da tempo standard più severi sulla conservazione dei prodotti deperibili, e diversi comuni dell’isola hanno già avviato negli ultimi anni giri di vite simili su occupazione di suolo pubblico e igiene commerciale.

Cosa cambia ora per i commercianti

Con l’entrata in vigore delle nuove regole, gli esercenti fissi del comune dovranno adeguare rapidamente le modalità di esposizione della merce, predisponendo banchi coperti e rialzati secondo i parametri indicati dalla determina.

I controlli della Polizia Municipale saranno la prima vera verifica sul campo dell’effettiva applicazione del provvedimento, in un settore dove le abitudini commerciali si sono consolidate nel tempo.

Resta da capire come reagirà la categoria, già alle prese con i costi di gestione delle attività nei centri storici, e se l’ordinanza riuscirà davvero a cambiare in modo duraturo il volto delle strade del paese.