Nel centro della Sicilia, a pochi chilometri da Enna, il lago di Pergusa continua a stupire studiosi e visitatori. In alcuni periodi dell’anno le sue acque assumono una tonalità rosso intenso, tanto da valergli il nome di “lago di sangue”. Non si tratta di una leggenda né di un effetto ottico: il fenomeno è documentato da tempo e si ripete in modo irregolare, senza un calendario preciso.
Chi osserva il lago in quei momenti si trova davanti a uno scenario insolito. Il colore cambia nel giro di giorni e può variare dal rosso scuro al violaceo, trasformando completamente il paesaggio circostante.
Un bacino senza fiumi: ecco perché è unico
Il lago di Pergusa si trova a circa 667 metri di altitudine, all’interno dei monti Erei. È uno dei rari laghi naturali dell’entroterra siciliano e presenta una caratteristica particolare: è un bacino endoreico. Non ha fiumi in entrata né in uscita. L’acqua arriva dalle piogge e dalle falde sotterranee, mentre la perdita avviene solo per evaporazione.
Questo equilibrio lo rende estremamente sensibile ai cambiamenti climatici. L’area che lo circonda è protetta: si tratta della prima riserva naturale istituita in Sicilia, tappa importante per molte specie di uccelli migratori che attraversano il Mediterraneo.
Dietro il cambio di colore si nasconde un processo naturale complesso. Il responsabile principale è l’Arctodiaptomus salinus, un piccolo crostaceo che produce un pigmento rossastro per difendersi dalla luce solare. Quando questi organismi si moltiplicano in grandi quantità, il pigmento si diffonde nell’acqua insieme a microalghe e batteri.
Tra mito e scienza: Persefone e il cambiamento climatico
Il lago non è solo un fenomeno naturale. Secondo la mitologia greca, proprio qui avvenne il ratto di Persefone, figlia di Demetra, rapita da Ade mentre raccoglieva fiori sulle rive. Da questo mito nasce la spiegazione del ciclo delle stagioni: la permanenza di Persefone negli Inferi coincide con l’inverno, il suo ritorno segna la primavera.
Negli ultimi anni il lago ha mostrato segnali di sofferenza. La diminuzione delle piogge e l’aumento delle temperature hanno ridotto il livello dell’acqua fino quasi a prosciugarlo. Pergusa diventa così anche un indicatore diretto degli effetti del cambiamento climatico in Sicilia, un osservatorio a cielo aperto che continua a sorprendere.